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Prodotto tipico romanesco
Pecorino
Parallelamente alla produzione del rinomato pecorino romano, molti casari hanno sviluppato diverse tipologie di formaggi a latte ovino, genericamente denominati Pecorini. Per la produzione di questi formaggi, ciascun casaro ha una propria “ricetta”, spesso legata al territorio o alla zona di produzione (per esempio Pecorino di Picinisco, Pecorino Falisco ecc.)
Ingredienti
Per la crema:
500 gr di cicerchie sedano, carota, cipolla 1 pomodoro maturo 300 gr di stoccafisso 1 rametto di rosmarino 50 gr di pecorino
Per i quadrucci di ceci: farina bianca q.b. 150 gr di farina di ceci acqua q.b.
Preparazione
Sciacquare accuratamente le cicerchie (precedentemente ammollate in acqua con un pizzico di bicarbonato per 24-36 ore) e metterle e a bollire in acqua leggermente salata per ora e mezza. Quando sono quasi pronte, preparare in un tegame (preferibilmente di coccio un fondo con olio extravergine di oliva, sedano, carote e cipolla tagliati finemente; aggiungervi le cicerchie bollite, far insaporire fino a che le cicerchie non sono ammorbidite. Preparare nel frattempo un impasto con acqua, farina di ceci r farina 00 e mettere il panetto a riposare con uno straccio bagnato; dopo 30 minuti stendere una sfoglia, tagliare dei quadrucci e metterli su una rete ad essiccare con poca farina. In acqua bollente non salata insaporita con sedano e carota, ammorbidire ulteriormente lo stoccafisso già ammollato per tre giorni in acqua, fino a che non lo si possa filettare a mano. Frullare la zuppa di cicerchie con un frullatore lasciandola un po’ liquida, metterla sul fuoco e portarla ad ebollizione, aggiungere i quadrucci e i filetti di stoccafisso. Servire al dente, con un filo d’olio, un rametto di rosmarino e poco pecorino.
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